{"id":1887,"date":"2012-02-19T21:06:50","date_gmt":"2012-02-19T21:06:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www2.diocesi.rimini.it\/clarisse\/?page_id=1887"},"modified":"2016-01-27T13:38:19","modified_gmt":"2016-01-27T13:38:19","slug":"lamicizia-con-dio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/clarisse\/?page_id=1887","title":{"rendered":"L&#8217;amicizia con Dio"},"content":{"rendered":"<p>Nell&#8217;udienza del 1\u00b0 dicembre 2010 papa Benedetto ha definito le monache e i monaci \u00abamiche e amici di Dio\u00bb: la trovo una bella espressione, in cui mi ritrovo felicemente. Non che l&#8217;amicizia con Dio sia appannaggio esclusivo dei monaci e delle monache, perch\u00e9 -come recita la Dei Verbum- \u00abDio ha scelto di rivolgersi agli uomini come a degli amici\u00bb (DV 2), ma certamente, abbracciando questa vocazione, il Signore d\u00e0 la possibilit\u00e0 di vivere l&#8217;amicizia con lui 24 ore su 24, in una\u00a0<em>full immersion<\/em>\u00a0di grazia.<\/p>\n<p>Nel pensare a questo legame speciale provo un misto di stupore e gratitudine, perch\u00e9 mi sento oggetto di un amore assolutamente sproporzionato rispetto a quello che sono capace di donare a mia volta, eppure Dio si fida e si affida a me, come in una qualsiasi relazione diadica. Ma la sua non \u00e8 un&#8217;amicizia qualsiasi, perch\u00e9 lui \u00e8 l&#8217;amico per eccellenza, l&#8217;Amico con la maiuscola, grazie al quale e nel quale non solo posso declinare ogni altra relazione, ma arrivare anche a portare nel cuore ogni uomo, dilatando il cuore a quell&#8217;amore smisurato, che \u00e8 la misura di Dio.<\/p>\n<p>\u00abChi \u00e8 amico ama sempre\u00bb (Prov 14,17): cos\u00ec posso dire del mio amico Dio, e questo sigillo di definitivit\u00e0 accompagna le mie giornate nello scorrere semplice e lieto della vita del Monastero, seppure spesso segnate dalle fatiche dei miei limiti e peccati, ma anche allora il Signore resta al mio fianco e non ripudia l&#8217;amicizia.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una breve frase della Scrittura che mi piace particolarmente, e che ho fatto incidere nell&#8217;anello a forma di Tau che ho ricevuto nel giorno della professione solenne: \u00abIo sono con te\u00bb. Sono le parole su cui sento di poter fondare la mia vita come su una roccia sicura, perch\u00e9 con esse Dio ha accompagnato tutti i suoi amici, da Abramo in poi, lungo tutta la Storia della salvezza, e oggi le ripete anche a me. Ho scelto di riportare la frase nell&#8217;originale ebraico (\u00ab\u2019ittak \u2019anoki)\u00bb, che letteralmente si traduce \u00abCon te io\u00bb, perch\u00e9 mi sembra ancora pi\u00f9 emblematico della finezza dell&#8217;amore di Dio, che non solo si abbassa al livello della mia umanit\u00e0, ma addirittura sa mettersi al secondo posto, per rimarcare l&#8217;importanza che ho nel suo cuore. E ogni giorno Dio rinnova l&#8217;amicizia ripentendomi che con me lui c&#8217;\u00e8, in me lui vive e ama. \u00c8 un&#8217;esperienza incredibile, ma assolutamente concreta, direi tangibile, perch\u00e9 Dio non \u00e8 &#8220;amico da Facebook&#8221;, che giace su una qualche bacheca virtuale o ideale, ma s&#8217;incarna nell&#8217;incontro quotidiano con la Parola e l&#8217;Eucaristia, ha il volto benevolo delle sorelle che con me condividono il cammino clariano; ha le mani provvidenti dei parenti, degli amici e dei benefattori che non lasciano mancare alla nostra comunit\u00e0 il necessario e talora anche pi\u00f9 del necessario; ha gli occhi fiduciosi dei tanti fratelli che vengono a condividere brani di vita segnati dal dolore e dalla prova, ma anche dalla speranza e dalla gioia.<\/p>\n<p>Essere amica di Dio come Sorella Povera di S. Chiara \u00e8 questo e anche di pi\u00f9: non \u00e8 tutto rose e fiori, certo, e dopotutto il Signore ha detto chiaramente che l&#8217;amicizia con lui non prescinde dalla croce: \u00abSe qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua\u00bb (Lc 9, 23). Diciamo che se fosse uno slogan pubblicitario non renderebbe molto appetibile il prodotto&#8230; ma Dio non si occupa di marketing e non edulcora la realt\u00e0, perch\u00e9 vuole offrirci una misura alta della vita, una vita buona e bella, in cui sperimentare la vera e perfetta letizia, come c&#8217;insegna il Padre S. Francesco (&#8220;Fioretto della perfetta letizia&#8221; in Fonti Francescane 1836).<\/p>\n<p>Non nascondo che quando ho cominciato ad interrogarmi sulla mia vocazione guardavo con sospetto alla scelta della vita religiosa, tanto pi\u00f9 a quella contemplativo-claustrale, perch\u00e9 mi sembrava che il Signore non potesse soddisfare il mio bisogno di realizzazione e di felicit\u00e0: pensavo che un\u00a0<em>part time<\/em>\u00a0sarebbe stato pi\u00f9 ragionevole, cos\u00ec avrei coniugato il cammino di fede con la professione che sognavo e per la quale mi ero preparata con lunghi anni di studio. Eh s\u00ec, non \u00e8 ragionevole la nostra vita, se non della ragionevolezza del cuore, che -come dice Pascal- ha ragioni che la ragione non conosce, e rendo grazie al Padre delle Misericordie per non aver desistito nel chiamarmi alla sua amicizia\u00a0<em>full time<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;udienza del 1\u00b0 dicembre 2010 papa Benedetto ha definito le monache e i monaci \u00abamiche e amici di Dio\u00bb: la trovo una bella espressione, in cui mi ritrovo felicemente. 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