{"id":1894,"date":"2012-02-19T21:09:32","date_gmt":"2012-02-19T21:09:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www2.diocesi.rimini.it\/clarisse\/?page_id=1894"},"modified":"2020-04-21T18:25:13","modified_gmt":"2020-04-21T18:25:13","slug":"respiri-di-silenzio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/clarisse\/?page_id=1894","title":{"rendered":"&#8220;Respiri&#8221; di silenzio"},"content":{"rendered":"<p>Il silenzio c&#8217;introduce in una \u00abatmosfera indispensabile dello spirito\u00bb, come diceva Paolo VI, in un&#8217;eredit\u00e0 che ci viene da Dio stesso, che ha creato la vita abitando con la sua Parola creatrice il \u00abprofondo silenzio che avvolgeva tutte le cose\u00bb (Sap 18,14). E il silenzio \u00e8 importante non solo per motivi\u00a0di ordine spirituale, ma anche psicologico, perch\u00e9 ci aiuta a \u00absviluppare la capacit\u00e0 di concentrazione, rielaborare le esperienze, conoscere se stessi, approfondire la conoscenza degli altri e seguire con calma i sentieri della propria immaginazione\u00bb (Anna Olivero Ferraris, psicologa), ma soprattutto ad imparare l\u2019arte di ascoltare, rendendoci capace di relazioni pi\u00f9 vere e profonde con il Signore e con i fratelli.<\/p>\n<p>Oggigiorno appare ancora pi\u00f9 necessario attingere da questo scrigno di benessere per combattere il logorio del corpo e dello spirito, a cui contribuiscono il sottofondo di rumori che accompagna ogni giornata e i frenetici ritmi di vita. Ma come ritagliarsi qualche spazio per fermarsi a &#8220;respirare&#8221; il silenzio?<\/p>\n<p>Ecco tre dritte per ossigenarsi con la sua aria preziosa.<\/p>\n<p>Innanzitutto occorre scegliere con cura le condizioni migliori di spazio e di tempo.\u00a0Il luogo pu\u00f2 variare di volta in volta, a seconda degli stati d\u2019animo e dei gusti, ma deve avere la caratteristica di essere tranquillo, ancor meglio se solitario: non c\u2019\u00e8 bisogno di andare necessariamente fuori casa, perch\u00e9, se stacco la spina a voci e rumori, va bene anche la mia camera, o un\u2019altra stanza; tuttavia alcuni posti, con il loro raccoglimento (una chiesa o una cappella) o la loro suggestione (una cima alpina, un bosco, la riva del mare\u2026), favoriscono particolarmente il silenzio e la meditazione. Per quanto riguarda il tempo, \u00e8 consigliabile puntare sui momenti pi\u00f9 tranquilli della giornata al mattino o alla sera, ma posso sfruttare anche la pausa pranzo o un angolo di relax ritagliato tra le varie occupazioni.<\/p>\n<p>Una volta trovate queste condizioni, bisogna passare dal silenzio esteriore a quello interiore, cercando di attenuare le tante voci di pensieri, inquietudini e fantasie che mi si affollano nella mente. Per fare ci\u00f2 posso aiutarmi con alcune attenzioni: trovare una posizione rilassata (ma non troppo, per non rischiare di addormentarmi!), chiudere gli occhi o fissarli su un punto senza vagare in qua e in l\u00e0, rimanere il pi\u00f9 possibile fermo e con la schiena eretta, per consentire una profonda respirazione e sintonizzarmi con la mente su di essa.<\/p>\n<p>\u00c8 assai probabile che a questo punto, dovendo fare i conti con un livello di \u201cinquinamento acustico\u201d interno difficile da gestire, potrei scoraggiarmi e avere la tentazione di lasciar perdere. Posso gettare la spugna, oppure con pazienza ricreare le condizioni esteriori:\u00a0man mano che assaporer\u00f2 la bellezza del silenzio, trover\u00f2 la forza e la gioia di inoltrarmi sempre pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la fase che caratterizza il \u201csilenzio cristiano\u201d rispetto a quello di altre spiritualit\u00e0 e pratiche meditative non cristiane. Il nostro silenzio, infatti, non \u00e8 uno spazio vuoto per la ricerca del\u00a0<em>nirvana<\/em>, ma la via d\u2019accesso per entrare nella \u201ccella\u201d del cuore ed aprirsi all\u2019ascolto di se stessi e del proprio profondo. \u00c8 l\u00ec, infatti, che Dio abita, facendo risuonare la sua voce nei desideri, intuizioni e parole che vi trovo. Certamente pi\u00f9 alto avr\u00f2 tenuto il \u201cvolume\u201d interiore, pi\u00f9 questa voce risulter\u00e0 impercettibile o addirittura assente, poich\u00e9 essa non \u00e8 simile ad \u00abun vento impetuoso e gagliardo, a un terremoto, o ad un fuoco\u00bb, ma al \u00absussurro di una brezza leggera\u00bb (1Re 19,11-12). Pu\u00f2 succedere, soprattutto all\u2019inizio, che mi ritrovi col cuore \u201cvuoto\u201d, allora sar\u00f2 tentato di dire che Dio non parla e che \u00e8 tutta una suggestione. Anche qui occorre avere pazienza e allenarsi tanto nell\u2019ascolto, perch\u00e9, se \u00e8 vero che si fa esperienza anche del silenzio di Dio, il suo non \u00e8 mai un silenzio muto e sordo, ma un modo di comunicare altro rispetto alla parola, un modo che in determinate circostanze pu\u00f2 rivelarsi pi\u00f9 efficace ed eloquente di qualsiasi discorso. Quando, dunque, sperimenter\u00f2 l\u2019assenza della sua voce, prima di domandarmi: \u201cDov\u2019\u00e8 Dio?\u201d, dovrei chiedermi con franchezza: \u201dDove sono io?\u201d o \u201cChe ascolto gli ho prestato?\u201d\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il silenzio c&#8217;introduce in una \u00abatmosfera indispensabile dello spirito\u00bb, come diceva Paolo VI, in un&#8217;eredit\u00e0 che ci viene da Dio stesso, che ha creato la vita abitando con la sua Parola creatrice il \u00abprofondo silenzio che avvolgeva tutte le cose\u00bb (Sap 18,14). E il silenzio \u00e8 importante non solo per motivi\u00a0di ordine spirituale, ma anche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":879,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1894","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/clarisse\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/clarisse\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/clarisse\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/clarisse\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/clarisse\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1894"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/clarisse\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1894\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2209,"href":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/clarisse\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1894\/revisions\/2209"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/clarisse\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/879"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/clarisse\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}