{"id":846,"date":"2018-08-20T09:00:26","date_gmt":"2018-08-20T09:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www2.diocesi.rimini.it\/clarisse\/?page_id=846"},"modified":"2018-08-20T10:15:23","modified_gmt":"2018-08-20T10:15:23","slug":"storie-voc","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/clarisse\/?page_id=846","title":{"rendered":"Storie voc"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><em>&#8220;Tra gli altri doni, che ricevemmo e ogni giorno riceviamo<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>dal nostro Donatore, il Padre delle misericordie,<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>per i quali dobbiamo maggiormente rendergli grazie<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>c\u2019\u00e8 la nostra vocazione<\/em><em>&#8220;<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>(Testamento di S. Chiara)<\/em><\/p>\n<h4><span style=\"color: #cc99ff;\"><span style=\"font-weight: normal;\"><span style=\"color: #800000;\">Tre sorelle raccontano la storia del loro &#8220;s\u00ec&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/h4>\n<p>Ripercorrendo con la mente e il cuore il mio passato, vedo il bellissimo mosaico che il Signore \u00e8 andato realizzando con e nella mia vita. Avevo quindici anni quando mi sfior\u00f2 l\u2019idea che avrei potuto farmi suora, ma subito scacciai questo pensiero relegandolo nel dimenticatoio. Vivevo la mia vita e la mia fede era pi\u00f9 per abitudine che per convinzione. Andavo a Messa, cercavo di osservare i comandamenti, credevo in Dio, pi\u00f9 per timore che per amore.<\/p>\n<p>Varie vicissitudini tra le quali la malattia e morte di mio fratello di soli venti anni, mi portarono ad allontanarmi dalla Chiesa e da Dio, dal quale mi sentivo tradita.<\/p>\n<p>Furono anni di profonda crisi in cui ogni tanto affiorava il bisogno di credere, la sete di conoscere Dio, di incontrarlo personalmente. E l\u2019incontro avvenne\u2026<\/p>\n<p>Da quel momento mi sentii conquistata e sentivo di dover dare una risposta, anche se non capivo come realizzarla.<\/p>\n<p>Passarono altri anni di travaglio e di lotte: volevo capire quale fosse la volont\u00e0 di Dio e mi tuffai a lavorare in parrocchia con i giovani, con l\u2019AC, con campeggi, incontri, visite ai malati.<\/p>\n<p>Tante attivit\u00e0, che riempivano s\u00ec le giornate, ma non la mia anima che anelava a qualcosa di pi\u00f9 radicale.<\/p>\n<p>Pensavo di andare missionaria nello Zaire, ma Dio non la pensava cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p>Egli ha voluto che fossi \u201cmissionaria\u201d per il mondo intero chiamandomi alla vita contemplativa in clausura. Una vita \u201csprecata\u201d agli occhi del mondo, ma feconda secondo la logica evangelica.<\/p>\n<p>In questi anni il Signore mi ha condotta per mano, passo dopo passo, senza lasciarmi mai, nemmeno nei momenti bui in cui non lo sentivo: questi erano i momenti in cui mi portava in braccio. E poi la costante che mi ha sempre accompagnata \u00e8 stata una grande pace, che ho sperimentato sin da quel mio primo \u201cs\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>Questo mi ha dato la certezza di essere al mio posto, quel posto che Dio ha pensato sin dall\u2019eternit\u00e0, e so che attraverso la preghiera e l\u2019offerta di ogni giorno questa linfa vitale raggiunge ogni fratello.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0 \u2666\u2666\u2666<\/p>\n<p>Ho avuto la gioia di nascere in una bella famiglia che mi ha trasmesso i valori cristiani incarnati in una vita intensa e significativa, e ci\u00f2 ha reso naturale la scelta di frequentare i gruppi parrocchiali, e d&#8217;impegnarmi poi nel servizio di educatrice dei ragazzi e dei giovanissimi di Azione Cattolica.<\/p>\n<p>Il cammino di fede si \u00e8 sempre armonizzato con lo studio e gli altri impegni e passioni che mi hanno accompagnato nel crescere (soprattutto lo sport e la musica) e, proprio mentre stavo terminando l&#8217;universit\u00e0, feci due incontri importanti, che mi portarono ad interrogarmi pi\u00f9 profondamente sulla strada da percorrere. Il primo fu l\u2019incontro con le Clarisse della mia citt\u00e0: conoscendole, rimasi stupita dal fatto che delle donne potessero vivere chiuse tra\u00a0quattro mura e nello stesso tempo esprimere una cos\u00ec grande pienezza di vita e di gioia.\u00a0L\u2019altro incontro significativo fu quello con la figura e il carisma di San Francesco, attraverso una due giorni per i giovani a La Verna.<\/p>\n<p>Queste due esperienze mi fecero guardare al mio futuro con una prospettiva diversa rispetto al solito: invece di mettere avanti i miei progetti, cominciai ad affidarmi a Dio e a chiedergli anch&#8217;io come Francesco, \u00abSignore, cosa vuoi che io faccia?\u00bb, perch\u00e9 intuivo che solo seguendo lui potevo trovare la realizzazione piena di me stessa. Cos\u00ec, dopo la laurea, decisi di continuare gli studi con un master e contemporaneamente iniziai a frequentare un Convento francescano, dove si tenevano incontri vocazionali per i giovani. Attraverso l\u2019approfondimento del carisma di Francesco e Chiara feci esperienza di &#8220;un altro Dio&#8221;, un Dio persona che mi chiedeva un dialogo quotidiano e permanente, e non il solito dialogo affidato alla preghiera estemporanea.<\/p>\n<p>Non avrei mai pensato di fare la suora, n\u00e9 tanto meno la suora di clausura: mi ritenevo un tipo troppo vivace e dinamica per esserlo, e poi mi sembrava che cos\u00ec avrei gettato al vento quanto avevo fatto fino ad allora, tuttavia non potei fare a meno di ammettere che la vita delle Clarisse continuava ad affascinarmi sempre pi\u00f9. Nel frattempo il mio padre spirituale mi fece conoscere le Clarisse di Rimini, e cominciai a frequentarle nei ritagli di tempo tra lavoro e studio. Le Sorelle mi colpirono molto per la loro disponibilit\u00e0 e accoglienza: questo Monastero poteva essere davvero il posto giusto. Decisi di fidarmi di Dio e di &#8220;buttarmi&#8221;, e al termine del master chiesi di fare un periodo di esperienza tra loro.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, sotto sotto, pensavo di togliermi il pensiero&#8230; ma il Signore era l\u00ec ad attendermi per farmi gustare la bellezza del suo amore, e mi ha fatto innamorare di lui e della sua volont\u00e0. E dopo qualche mese sono tornata qui per restarvi definitivamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0 \u2666\u2666\u2666<\/p>\n<p>Sono originaria di una citt\u00e0 della provincia di Modena, e sono arrivata a Rimini per frequentare l&#8217;universit\u00e0. Gli anni di studio sono stati occasione per due importantissimi incontri: il primo con alcune coinquiline con cui ho assaporato le gioie del vivere fraterno e il secondo con l\u2019assistente del Centro Universitario Diocesano (CUD), un\u2019associazione legata alla pastorale universitaria della diocesi di Rimini. Queste sono le persone che, assieme al costante supporto della mia famiglia, hanno reso possibile l\u2019inizio del mio cammino di crescita sia umano che spirituale, dapprima nel tempo degli esami e poi del lavoro. Molto devo a loro e alla loro presenza nella mia vita, che per grazia tutt\u2019ora mi accompagna. \u00c8 infatti con il CUD che, alcuni anni fa, ho incontrato le Clarisse di Rimini per alcuni momenti di preghiera; e in seguito la partecipazione ad un ritiro vocazionale, tenuto dalle stesse sorelle, ha dato poi la spinta necessaria per iniziare il cammino di discernimento con una sorella della comunit\u00e0. Attraverso il suo paziente e indispensabile aiuto ho potuto fare sintesi e mettere in ordine quanto il Signore aveva gi\u00e0 comunicato al mio cuore.<\/p>\n<p>Da questi incontri si \u00e8 andata irrobustendo la consapevolezza che la vocazione alla quale Dio mi ha chiamata era quella tra le Clarisse e nel concreto in questo Monastero, dove, aiutata con tanta amorevolezza dalle sorelle sono cresciuta\u00a0nella conoscenza e nell\u2019amore per il Signore e per i fratelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Tra gli altri doni, che ricevemmo e ogni giorno riceviamo dal nostro Donatore, il Padre delle misericordie, per i quali dobbiamo maggiormente rendergli grazie c\u2019\u00e8 la nostra vocazione&#8220; (Testamento di S. 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