23 ottobre 

BEATO

GREGORIO CELLI 

religioso 

MEMORIA FACOLTATIVA 

Nato a Verucchio nel 1225, a quindici anni vestì l’abito degli eremiti di sant’Agostino. Dieci anni più tardi si ritirò a vita eremitica sul Monte Carnerio (nei pressi di Rieti) dove rimase fino alla morte avvenuta nel 1343. Il culto per Gregorio Celli incominciò prestissimo e venne confermato da papa Clemente XIV nel 1769. 


Dal Comune dei santi e delle sante: per un religioso 

COLLETTA 

O Dio fonte della vita e della gioia, che nel disegno della tua provvidenza hai concesso al beato Gregorio di perseverare nella tua volontà nel corso di una lunga vita, donaci di servirti fedelmente nella vocazione a cui ci hai chiamato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

PRIMA LETTURA 

Dio ha scelto ciò che è debole 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 

1,26-31 

Considerate infatti la vostra vocazione, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio. Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto: “Chi si vanta si vanti nel Signore”. 

Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE

Sal 130 

R. Sei tu, Signore, Tutta la mia forza. 

Signore, non si inorgoglisce il mio cuore 

non si leva con superbia il mio sguardo; 

non vado in cerca di cose grandi, 

superiori alle mie forze. 

lo sono tranquillo e sereno 

come bimbo svezzato in braccio a sua madre, 

come un bimbo svezzato è l’anima mia. 

Speri Israele nel Signore, 

ora e sempre. 

CANTO AL VANGELO 

Mt 22,14 e 10,37 

R. Alleluia, alleluia. 

Molti sono chiamati, ma pochi eletti; chi ama il padre e la madre più di me, non è degno di me, dice il Signore. 

R. Alleluia. 

VANGELO 

Ti seguirò dovunque tu vada 

Dal vangelo secondo Luca 

9,57-62 

In quel tempo, mentre Gesù ed i suoi discepoli andavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre». Gesù replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu va’ e annunzia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio». 

Parola del Signore.