Ha ancora senso oggi parlare di liturgia?

Da una recente indagine emerge come l’esperienza forzata del Covid-19 abbia tracciato un solco celebrativo di enorme portata: “nulla sarà come prima” è lo slogan più gettonato e dal quale, come conseguenza, occorre lasciarsi interrogare.

Ormai da qualche anno l’Ufficio Liturgico Diocesano propone un’occasione specifica di formazione permanente per i ministri (già istituiti e istituendi), ma anche per ogni cristiano o “cercatore” desideroso di barcamenarsi negli ingarbugliati meandri del nostro tempo, celebrativi nella fattispecie.

Dopo aver affrontato le tematiche fondanti del rito, del tempo e dello spazio, del binomio liturgia-devozione popolare, l’esigenza (forse la necessità) parte adesso da una constatazione, quella di chiese sempre più vuote, frequentate da fedeli in età prevalentemente infantile o senile, insieme a liturgie altrettanto vuote e distanti dal sentire e dall’esperire comune, condizioni che costituiscono una domanda non più rimandabile, formulata in stile provocatorio ed efficace dal celebre teologo Pierangelo Sequeri: “Ha ancora senso parlare oggi di liturgia?”.

Se la pesante risposta (almeno iniziale) del presbitero milanese è netta e senz’appello – «No!» – in queste tre serate proveremo ad affidarla a tre fratelli che, ognuno a suo modo, cercheranno di indicarci una strada possibile: il teologo e liturgista Roberto Tagliaferri, amico e ospite ormai noto di questo evento, il fondatore della Fraternità di Romena Luigi Verdi e il teologo e filosofo Paolo Cugini, attualmente missionario in Brasile.

Lunedi 6 novembre 2023 – ore 20:45 a Bordonchio / Bellaria

Lunedi 13 novembre 2023 – ore 20:45 a Riccione

Lunedi 20 novembre 2023 – ore 20:45 a Rimini

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