12 maggio
BEATA MARIA VERGINE
MADRE DELLA
MISERICORDIA
MEMORIA FACOLTATIVA

La festa della beata Maria Vergine Madre della Misericordia è legata ad un prodigio che avvenne il 12 maggio 1850, quando l’immagine della B.V. Maria venerata nella chiesa di santa Chiara, con il titolo di Madre della Misericordia, fu vista da molti cittadini muovere gli occhi. Le indagini sul prodigio furono portate avanti “diligenter juxta Tridentini Concilii sacrasque criticas regulas” e il culto, da celebrare nella memoria di questo prodigio, fu approvato da papa Pio IX.
Dal Comune della Beata Vergine Maria (nel tempo di Pasqua): oppure si può usare il formulario n. 39 in Messe della Beata Vergine Maria. Raccolta di formulari secondo l’anno liturgico.
COLLETTA
Dio, di bontà infinita, concedi ai tuoi fedeli, per l’intercessione della beata Vergine Maria, madre di misericordia, di sperimentare sulla terra la tua clemenza, e di contemplare la tua gloria nel cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
PRIMA LETTURA
Dio ricco di misericordia.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
2,4-10
Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Dal Sal 102
R. La misericordia del Signore è per sempre.
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia.
Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi.
Buono e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
La grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Salve, Madre del Signore, Regina di misericordia, conforto per tutti e speranza dei miseri.
R. Alleluia.
VANGELO
Di generazione in generazione la sua misericordia su quelli che lo temono.
Dal vangelo secondo Luca
Cfr 1,39-55
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre».
Parola del Signore.
