14 ottobre
SAN GAUDENZO
vescovo e martire patrono della Città e della Diocesi
SOLENNITÀ IN CITTÀ
FESTA IN DIOCESI

Il culto per san Gaudenzo ha radici antichissime. Sulla figura di san Gaudenzo esistono tradizioni diverse. Gli elementi comuni alle varie tradizioni indicano Gaudenzo come un Efesino che, intorno al IV secolo, venne inviato dal vescovo di Roma a Rimini per annunciare il Vangelo. Divenuto vescovo della Città (probabilmente il proto-vescovo) Gaudenzo continuò nella sua opera di evangelizzatore: convertì numerose persone, lottò contro i nemici della fede, operò grandi prodigi e, secondo la tradizione attestata dal culto, morì martire. Nell’uso comune è prevalso il nome Gaudenzo; il nome latino è Gaudentius.
ANTIFONA D’INGRESSO
Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza di pace; lo ha fatto principe del suo popolo e lo ha costituito suo sacerdote per sempre.
Cfr. Sir 45.24
Si dice il Gloria
COLLETTA
O Dio che nel vescovo san Gaudenzo ci hai dato un pastore mirabile per dottrina, santità di vita, e fede intrepida, concedici per sua intercessione di perseverare nella fede e nell’amore, per aver parte con lui alla tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
PRIMA LETTURA
Come un pastore passa in rassegna il suo gregge, così io passerò in rassegna le mie pecore.
Dal libro del profeta Ezechièle
34,11-16
Così dice il Signore: «Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, cosÌ io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine. Le ritirerò dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti d’Israele, nelle valli e in tutte le praterie della regione. Le condurrò in ottime pasture e il loro ovile sarà sui monti alti d’Israele; là riposeranno in un buon ovile e avranno rigogliosi pascoli sui monti d’Israele. lo stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia».
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 22
R. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura,
n temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
otto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.
SECONDA LETTURA
Noi siamo i vostri servitori per amore di Gesù.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
4,1-2.5-7
Fratelli, investiti del ministero della Nuova Alleanza per la misericordia che ci è stata usata, non ci perdiamo d’animo; al contrario, rifiutando le dissimulazioni vergognose, senza comportarci con astuzia né falsificando la parola di Dio, ma annunziando apertamente la verità, ci presentiamo davanti a ogni coscienza, al cospetto di Dio.
Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore; quanto a noi, siamo i vostri servitori per amore di Gesù. E Dio che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre», rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo. Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi.
Parola di Dio.
CANTO AL VANGELO
Gv 10,14
R. Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore; conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
R. Alleluia.
VANGELO
Il buon pastore offre la vita per le pecore.
Dal vangelo secondo Matteo
Cfr 10,11-16
In quel tempo Gesù disse: «lo sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. lo sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore».
Parola del Signore
Si dice il Credo
SULLE OFFERTE
Accetta Signore i doni che ti presentiamo nella festa di san Gaudenzo;
questo sacrificio che cancella i peccati del mondo sia fonte di redenzione e di pace. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio dei santi pastori
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Chi perderà la propria vita per me e per il Vangelo la salverà” dice il Signore.
Mc 8, 35
DOPO LA COMUNIONE
O Padre, la forza del tuo Spirito, operante in questi santi misteri, sia per noi sostegno nella vita presente e pegno sicuro della felicità eterna. Per Cristo nostro Signore.
