4 maggio
BEATA
SANDRA SABATTINI
Memoria facoltativa

Nacque a Riccione (RN) ii 19 agosto 1961. Nel 1974 cominciò a frequentare la Comunità Papa GiovanniXX111, fondata da don Oreste Benzi. Nel 1980, ottenuto il diploma di maturità scientifica, s’iscrisse alla facoltà di medicina con l’aspirazione di essere medico missionario in Africa. Profondamente radicata nella fede, impegnava il tempo libero nell’aiuto ai disabili e al recupero dei tossicodipendenti. I n quel periodo iniziò una relazione sentimentale con un ragazzo, con il quale condivideva la partecipazione alla Comunità e i progetti per il futuro. Il 29 aprile 1984, mentre si recava a un incontro della Comunità, fu coinvolta in un’incidente stradale; morì il 2 maggio 1984. Papa Francesco ii z ottobre 2019 ne ha decretato la Beatificazione, avvenuta in Rimini il 24 ottobre 2021.
Dal Comune dei santi e delle sante: per gli operatori di misericordia, oppure: per le sante.
COLLETTA
O Dio, amante della vita, che hai reso un’offerta pura, a te gradita, la giovane esistenza della beata Sandra, sul suo esempio rendici attenti ai bisogni dei sofferenti, perché anche la nostra vita risplenda per la luce della fede e la gioia del Vangelo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Dal Comune delle sante, eccetto quanto segue:
UFFICIO DELLE LETTURE
SECONDA LETTURA
Dal «Diario» della beata Sandra Sabattini
(SANDRA SABATIINI, Diario di Sandra, a cura di NICOLETTA PASQUALINI
ed. Sempre Comunicazione 2018, pp. 18-39.55-57.93-94.104)
Non sono io che cerco Dio, ma è Dio che cerca me
Non sono io che cerco Dio, ma è Dio che cerca me. Non c’è bisogno che io cerchi chissà quali argomentazioni per avvicinarmi a Dio: le parole prima o poi finiscono e ti accorgi allora che non rimane che la contemplazione, l’adorazione, l’aspettare che lui ti faccia capire ciò che vuole da te. Mettermi in adorazione significa per me umiltà, significa perdere il mio falso orgoglio, perdere il senso di autonomia, riconoscermi finita, limitata, di fronte a un Infinito, a un Giusto, a un Buono. Sento la contemplazione necessaria al mio incontro con Cristo povero. Per fare una vita: base fondamentale è fare una unità di esistenza col Cristo. Cioè vedendo una persona non vedo quella persona, ma il Cristo. Voglio portare la salvezza, cioè Cristo. Il mio modo di esistere lo prendo da Cristo. Quando non scelgo secondo Cristo, lui per me non esiste. Un’unità di esistenza quando vedo come lui, penso come lui. Prima o poi ci si deve scontrare con Cristo. Se non faccio una ora di preghiera al giorno non mi ricordo neanche di essere cristiana. Se io voglio approfondire la mia conoscenza con una persona devo stare con lui, cioè con Cristo. La mia gioia è stare con te nei poveri perché è questa, son sicura, la mia vocazione. Adesso sento una grande gioia, una grande voglia di camminare su questa strada, ma quando l’impeto iniziale se ne andrà, sarà una gara dura. È per questo che è necessaria la preghiera, perché solo se la mia fede sarà veramente vera riuscirò a portare a termine quello che Tu vuoi da me, quello a cui Tu mi hai chiamato. Se tu credi veramente in Cristo e questo ti rende felice, perché non vuoi far partecipare a ciò anche gli altri? lo sento che non posso obbligare gli altri a pensarla come me, non posso ridurli al mio modo di pensare, anche se credo che esso sia giusto. Posso solo far conoscere loro la mia gioia, saranno poi loro a scegliere, a pensare con la propria mente. Dunque ora si tratta di una cosa sola scegliere Ma cosa? Dire sì Signore, scelgo i più poveri; ora è troppo facile, non serve a niente se poi quando esco è tutto come prima. No, dico: scelgo te e basta. Grazie Signore, perché dalla vita finora ho ricevuto cose belle, ho tutto, ma sopra ogni cosa ti ringrazio perché ti sei svelato a me, perché io ti ho conosciuto. E se non ti conoscessi neanche il mio solo respirare avrebbe un senso. Tre cose ti chiedo ogni giorno; di vederti più chiaro, di amarti più profondamente, di servirti più da vicino.
Ef. 5,8-9; Mt. 5,14.16
RESPONSORIO
R. Voi siete nel Signore: comportatevi come i figli della luce. Frutto della luce è ogni bontà, giustizia e verità, alleluia,
V. Voi siete la luce del mondo: risplenda la vostra luce davanti agli uomini.
R. Frutto della luce è ogni cosa buona, giusta e vera, alleluia.
ORAZIONE
O Dio, amante della vita, che hai reso un’offerta pura, a te gradita, la giovane esistenza della beata Sandra, sul suo esempio rendici attenti ai bisogni dei sofferenti, perché anche la nostra vita risplenda per la luce della fede e la gioia del Vangelo. Per il nostro Signore.
