23 luglio
SANT’ APOLLINARE
vescovo e martire
patrono dell’Emilia-Romagna
FESTA

Apollinare fu il protovescovo di Ravenna e sembra che sia vissuto verso la metà del II secolo. Secondo la tradizione (Passi o Sancti Apollinaris) Apollinare fu mandato ad evangelizzare Ravenna dallo stesso apostolo san Pietro; qui predica il vangelo e compie numerosi miracoli; esiliato, compie varie peregrinazioni in Oriente, dove continua la sua attività apostolica; tornato a Ravenna, vi subisce persecuzioni e tormenti, e muore, per le ferite riportate, il 23 luglio. Il culto di sant’ Apollinare ebbe una vastissima diffusione fin dall’ Alto Medioevo.
ANTIFONA D’INGRESSO
Sacerdoti di Dio, benedite il Signore, santi e umili di cuore, lodatelo. Tutte le opere del Signore benedicano, lodino, esaltino il Signore per tutti i secoli
Dn 3,57.84.87
Si dice il Gloria
COLLETTA
O Dio, eterna ricompensa dei tuoi servi fedeli, che hai santificato questo giorno con il martirio del santo vescovo Apollinare, per sua intercessione concedi a noi, che lo veneriamo maestro e protettore, di sperimentare la dolcezza della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
PRIMA LETTURA
Come un pastore passa in rassegna il suo gregge, così io passerò in rassegna le mie pecore.
Dal libro del profeta Ezechièle
34,11-16
Così dice il Signore: «Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine. Le ritirerò dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti d’Israele, nelle valli e in tutte le praterie della regione. Le condurrò in ottime pasture e il loro ovile sarà sui monti alti d’Israele; là riposeranno in un buon ovile e avranno rigogliosi pascoli sui monti d’Israele. Iu stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia».
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 22
R. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.
CANTO AL VANGELO
Gv l0,14
R. Alleluia, alleluia.
lo sono il buon pastore, dice il Signore; conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
R. Alleluia.
VANGELO
Il buon pastore offre la vita per le pecore.
Dal vangelo secondo Matteo
10,11-16
In quel tempo Gesù disse: «lo sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. lo sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore».
Parola del Signore
SULLE OFFERTE
Accetta, o Padre santo, il nostro sacrificio spirituale, come hai gradito l’offerta di sant’ Apollinare, che confermò con il sangue l’annunzio della fede; e fa’ che tutta la nostra vita sia lode perenne al tuo nome. Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i vostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.
E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a Te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai suscitato nella tua Chiesa Apollinare che, rivestito della grazia dell’Episcopato e della gloria del martirio, unì l’offerta della vita al sacrificio eucaristico, e trasse dal seme del Vangelo un’abbondante messe per il regno dei cieli. E noi con tutti gli angeli del cielo innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Altre pecore ascolteranno la mia voce E si avrà un dolo gregge e un solo Pastore.
Gv 10,16
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa, nel glorioso ricordo del santo martire Apollinare, donaci di partecipare all’eterno convito, che ci hai fatto pregustare in questo sacramento. Per Cristo nostro Signore.
