29 dicembre
SANTA COLOMBA
vergine e martire
Titolare della Chiesa Cattedrale
SOLENNITÀ IN CATTEDRALE
MEMORIA IN DIOCESI

Colomba proveniva da una famiglia pagana; dopo aver ricevuto il battesimo si stabilì a Sens (Francia). Fu martirizzata per ordine dell’Imperatore Aureliano nella seconda metà del III secolo. Secondo la tradizione il culto di santa Colomba giunse a Rimini provvidenzialmente: alcuni mercanti di Sens, che veleggiavano nell’ Adriatico portando con loro una reliquia del capo di santa Colomba, furono costretti ad approdare a Rimini, dove la reliquia, accolta da Stemnio, vescovo della città, fu posta nella Cattedrale.
ANTIFONA D’INGRESSO
Celebriamo con gioia la festa di santa Colomba. Come un uccello la sua anima è stata liberata dal laccio del cacciatore; le acque avrebbero potuto travolgerla, ma il Signore è stato suo aiuto.
Cfr. Sal 123,4.7
Si dice il Gloria
COLLETTA
O Dio che allieti la tua Chiesa nel ricordo di santa Colomba vergine e martire, per la sua intercessione ed il suo esempio concedi anche a noi fortezza e purità di spirito per seguire Cristo sulla via della croce. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
PRIMA LETTURA
Mi hai liberato secondo la tua grande misericordia
Dal libro del Siracide
51,1-12 (gr. 1-8)
Ti glorificherò, Signore mio re,
ti loderò, Dio mio salvatore;
glorificherò il tuo nome,
perché fosti mio protettore e mio aiuto
e hai liberato il mio corpo dalla perdizione,
dal laccio di una lingua calunniatrice,
dalle labbra che proferiscono menzogne.
Di fronte a quanti mi circondavano
sei stato il mio aiuto e mi hai liberato,
secondo la tua grande misericordia e per il tuo nome,
dai morsi di chi stava per divorarmi,
dalla mano di quanti insidiavano alla mia vita,
dalle molte tribolazioni di cui soffrivo,
dal soffocamento di una fiamma avvolgente,
e dal fuoco che non avevo acceso,
dal profondo seno degli inferi,
dalla lingua impura e dalla parola falsa.
Da calunnia di lingua ingiusta era giunta al re.
La mia anima era vicina alla morte,
mia vita era alle porte degli inferi.
Mi assalivano dovunque e nessuno mi aiutava;
mi rivolsi per soccorso agli uomini, ma invano.
Allora mi ricordai delle tue misericordie, Signore,
le delle tue opere che sono da sempre,
perché tu liberi quanti sperano in te,
i salvi dalla mano dei nemici.
Ed innalzi dalla terra la mia supplica;
ai per la liberazione dalla morte.
Esclamai: «Signore, mio padre tu sei
campione della mia salvezza,
non mi abbandonare nei giorni dell’angoscia,
nel tempo dello sconforto e della desolazione.
Io loderò sempre il tuo nome;
canterò inni a te con riconoscenza».
La mia supplica fu esaudita;
tu mi salvasti infatti dalla rovina
e mi strappasti da una cattiva situazione.
Per questo ti ringrazierò e ti loderò,
benedirò il nome del Signore.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Dal Sal 33
R. Il Signore è mia forza e mia salvezza.
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
lo mi glorio nel Signore,
ascoltino gli umili e si rallegrino.
Celebrate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore e mi ha risposto
e da ogni timore mi ha liberato.
Guardate a lui e sarete raggianti,
non saranno confusi i vostri volti.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo libera da tutte le sue angosce.
L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono e li salva.
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
SECONDA LETTURA
Né morte né vita potrà mai separarci dall’amore di Dio
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
8.31-39
Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica. Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi? Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Proprio come sta scritto:
Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello.
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. lo sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.
Parola di Dio.
CANTO AL VANGELO
Mt 10,32
R. Alleluia, alleluia.
Chi mi riconoscerà davanti agli uomini, dice il Signore, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio.
R. Alleluia.
VANGELO
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.
Dal vangelo secondo Matteo
Cfr 10,28-33
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.
Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Parola del Signore.
Si dice il Credo
SULLE OFFERTE
I doni che ti presentiamo nel glorioso ricordo della santa martire Colomba ti siano graditi, Signore, come fu preziosa ai tuoi occhi l’offerta della sua vita. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Dice il Signore: “Ecco io vi mando come pecore in mezzo ai lupi. Siate semplici come le colombe.”
Cfr. Mt 10,16.
DOPO LA COMUNIONE
Signore che hai glorificato santa Colomba con la corona della verginità e del martirio, per la comunione a questo sacro convito dona nuova energia perché superiamo la forza del male e raggiungiamo la gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore.
