5 ottobre

BEATO ALBERTO MARVELLI

Memoria facoltativa

Alberto Marvelli nacque a Ferrara il 21 marzo 1918, ma visse e crebbe a Rimini, dove la sua famiglia si era trasferita. All’Università di Bologna conseguì la laurea in ingegneria meccanica. Fu attivo protagonista della vita ecclesiale, sociale e politica della sua città. Fra i vari incarichi pubblici fu anche assessore comunale. Servì Cristo nei poveri con fervido amore. Con costante impegno progredì nell’unione con Dio e esercitò un attivo apostolato in molteplici campi. Investito da un veicolo militare, morì il 5 ottobre 1946.


ANTIFONA D’INGRESSO 

Il giusto si allieterà nel Signore,  riporrà in lui la sua speranza; tutti i retti di cuore ne gioiranno  

Sal 63, 11

COLLETTA 

O Dio, fonte di vita e di santità, che hai dato al Beato Alberto di servire i poveri con ardente amore e di amministrare la comunità sociale con sentire evangelico, per sua intercessione, concedi a noi di promuovere un generoso servizio verso tutti, valutando con sapienza i beni terreni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 

PRIMA LETTURA 

DALLA PRIMA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI CORINZI 

12,31-13,13 

Fratelli, aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte. Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per essere bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. 

La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. 

Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità! 

Parola di Dio 

SALMO RESPONSORIALE 

dal Salmo 15 

R. Sei tu, Signore, l’unico mio bene. 

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. 

Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, 

senza di te non ho alcun bene». 

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: 

nelle tue mani è la mia vita. R. 

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; 

anche di notte il mio cuore mi istruisce. 

lo pongo sempre innanzi a me il Signore, 

sta alla mia destra, non posso vacillare. R. 

Mi indicherai il sentiero della vita, 

gioia piena nella tua presenza, 

dolcezza senza fine alla tua destra. R. 

CANTO AL VANGELO 

Mt. 5,8 

R. Alleluia, alleluia 

Beati i puri di cuore perché vedranno Dio. 

R. Alleluia. 

VANGELO 

DAL VANGELO SECONDO MATTEO 

5,1-12 

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: 

«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. 

Beati gli afflitti, perché saranno consolati. 

Beati i miti, perché erediteranno la terra. 

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. 

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. 

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. 

Beati i perseguitati per causa della giustizia, 

perché di essi è il regno dei cieli. 

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». 

Parola del Signore 

SULLE OFFERTE 

Accogli, o Dio, la nostra offerta, e donaci un’esperienza viva del tuo amore, perché, sull’esempio del Beato Alberto Marvelli, serviamo al tuo altare con cuore puro e generoso, per celebrare degnamente la tua lode e ottenere i benefici della salvezza. Per Cristo nostro Signore. 

PREFAZIO 

V. Il Signore sia con voi. 

R. E con il tuo spirito. 

V. In alto i nostri cuori. 

R. Sono rivolti al Signore. 

V. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio. 

R. E’ cosa buona e giusta. 

E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. 

Nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria, e il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia. Nella vita del Beato Alberto Marvelli ci offri un esempio, nell’intercessione un aiuto, nella comunione di grazia un vincolo di amore fraterno. 

Confortati dalla sua testimonianza, affrontiamo il buon combattimento della fede, per condividere al di là della morte la stessa corona di gloria. Per questo, uniti agli Angeli e agli Arcangeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: 

Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’Universo. 

I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. 

Osanna nell’ alto dei cieli. 

Benedetto colui che viene nel nome del Signore. 

Osanna nell’alto dei cieli. 

ANTIFONA ALLA COMUNIONE 

«Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore».  

Gv. 15,9 

DOPO LA COMUNIONE 

Signore Dio nostro, il sacramento che abbiamo ricevuto nel ricordo del Beato Alberto Marvelli, ci rinnovi nella mente e nel cuore, perché possiamo comunicare alla tua vita immortale. Per Cristo nostro Signore. 

Con l’approvazione della Sede Apostolica 2 luglio 2005