{"id":579,"date":"2023-09-08T09:36:53","date_gmt":"2023-09-08T07:36:53","guid":{"rendered":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/liturgia\/?page_id=579"},"modified":"2025-09-25T10:00:45","modified_gmt":"2025-09-25T08:00:45","slug":"direttorio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chiesa.rimini.it\/liturgia\/i-ministri-istituiti\/direttorio\/","title":{"rendered":"il direttorio"},"content":{"rendered":"\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/chiesa.rimini.it\/liturgia\/wp-content\/uploads\/min_isti-direttorio-300x300.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-803\" srcset=\"https:\/\/chiesa.rimini.it\/liturgia\/wp-content\/uploads\/min_isti-direttorio-300x300.png 300w, https:\/\/chiesa.rimini.it\/liturgia\/wp-content\/uploads\/min_isti-direttorio-200x200.png 200w, https:\/\/chiesa.rimini.it\/liturgia\/wp-content\/uploads\/min_isti-direttorio-88x88.png 88w, https:\/\/chiesa.rimini.it\/liturgia\/wp-content\/uploads\/min_isti-direttorio-508x508.png 508w, https:\/\/chiesa.rimini.it\/liturgia\/wp-content\/uploads\/min_isti-direttorio.png 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><em>Introduzione<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">1. Per parlare dei Ministeri istituiti bisogna partire dal capire chi \u00e8 il cristiano ed, in modo particolare, il &#8220;cristiano laico&#8221;. &#8220;Con l&#8217;effusione battesimale e crismale il battezzato partecipa alla medesima missione di Ges\u00f9 il Cristo, il Messia Salvatore&#8221; (ChL 13).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">2. &#8220;Il Concilio Vaticano Il presenta i ministeri e carismi come doni dello Spirito Santo per l&#8217;edificazione del Corpo di Cristo e per la sua missione di salvezza nel mondo. La Chiesa, infatti, \u00e8 diretta e guidata dallo Spirito che elargisce diversi doni gerarchici e carismatici a tutti i battezzati chiamandoli ad essere, ciascuno a suo modo, attivi e corresponsabili.&#8221; (ChL 21).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">&#8220;La missione salvifica della Chiesa nel mondo \u00e8 attuata non solo dai ministri in virt\u00f9 del sacramento dell&#8217;ordine, ma anche da tutti i fedeli laici: questi, infatti, in virt\u00f9 della loro condizione battesimale e della loro specifica vocazione, nella misura a ciascuno propria, partecipano all&#8217;ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">I pastori, pertanto, devono riconoscere e promuovere i ministeri, gli uffici e le funzioni dei fedeli laici, che hanno il loro fondamento sacramentale nel battesimo e nella confermazione, nonch\u00e9, per molti di loro, nel matrimonio.&#8221; (ChL 23).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">3. &#8220;Quando la necessit\u00e0 o l&#8217;utilit\u00e0 della Chiesa lo esige, i pastori possono affidare ai fedeli laici, secondo le norme stabilite dal diritto universale, alcuni compiti che sono connessi con il loro proprio ministero di pastori, ma che non esigono il carattere dell&#8217;ordine. L\u2019esercizio per\u00f2 di questi compiti non fa del fedele laico un pastore&#8221; (ChL 23). La loro \u201clegittimazione&#8221; deriva &#8220;immediatamente e formalmente dalla deputazione ufficiale data dai pastori&#8221; e, nella concreta attuazione, sono diretti dall&#8217;autorit\u00e0 ecclesiastica. (Cfr. ChL 23).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">4. &#8220;I vari ministeri, uffici e funzioni che i fedeli laici possono legittimamente svolgere nella liturgia, nella trasmissione della fede e nelle strutture pastorali della chiesa, dovranno essere esercitati in conformit\u00e0 alla loro specifica vocazione laicale, diversa da quella dei sacri ministri.&#8221; (ChL 23).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">&#8220;In seguito al rinnovamento liturgico promosso dal Concilio, gli stessi fedeli laici hanno acquistato una pi\u00f9 viva coscienza dei loro compiti nell&#8217;assemblea liturgica e nella sua preparazione, e si sono resi ampiamente disponibili a svolgerli: la celebrazione liturgica, infatti, \u00e8 un&#8217;azione sacra non soltanto del clero, ma di tutta l&#8217;assemblea. E&#8217; naturale, pertanto, che i compiti non propri dei ministri ordinati siano svolti dai fedeli laici.&#8221; (ChL 23).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">5. La Chiesa di Rimini, seguendo le indicazioni del Concilio, i documenti della S. Sede e della C.E.I., ha fatto la scelta dei ministeri affidati ai fedeli laici: Lettorato, Accolitato e Ministero Straordinario della Comunione. La nostra Diocesi vede nella prospettiva dei ministeri la possibilit\u00e0 di sviluppo di una immagine di Chiesa attenta alla evangelizzazione capillare, favorendo il rapporto umano personalizzato e dove possano trovare spazio i doni di ciascuno per l&#8217;utilit\u00e0 comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">6. La validit\u00e0 e l&#8217;importanza di questa linea si colloca nel ricupero di una antica tradizione della Chiesa (Cfr MQ); come Popolo di Dio, essa cresce in una variet\u00e0 di doni e ministeri, che, per la grazia dello Spirito, la rendono sempre pi\u00f9 Corpo di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">&#8220;La comunione ecclesiale si configura, pi\u00f9 precisamente, come comunione &#8220;organica&#8221;, analoga a quella di un corpo vivo e operante: essa, infatti, \u00e9 caratterizzata dalla compresenza, dalla diversit\u00e0 e dalla complementariet\u00e0 delle vocazioni e condizioni di vita, dei ministeri, dei carismi e delle responsabilit\u00e0. Grazie a questa diversit\u00e0 e complementariet\u00e0 ogni fedele laico si trova in relazione con tutto il corpo e ad esso offre il suo proprio contributo&#8221; (ChL 20).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">7. La valorizzazione delle varie funzioni all&#8217;interno del Popolo di Dio e la realizzazione della vocazione di ciascuno a servizio della Chiesa sono ricchezza per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Necessit\u00e0 di carattere pastorale rendono storicamente pi\u00f9 urgente questa scelta; \u00e9 sempre meno possibile soddisfare le richieste di evangelizzazione di varie zone, di grandi parrocchie, e di altri ambiti pastorali. I ministeri, opportunamente articolati nella pastorale diocesana, potranno venire incontro anche a queste esigenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">I \u2013 Fisionomia dei Ministeri Istituiti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">8. I ministeri istituiti sono il Lettorato e l&#8217;Accolitato (Cfr MQ e EM 63) e vengono conferiti solo agli uomini (MQ VII). I ministeri del Lettorato e dell&#8217;Accolitato sono un &#8220;dono che lo Spirito Santo concede per il bene della Chiesa; e comportano pure, per quanti lo assumono, una grazia, non sacramentale, ma invocata e meritata dalla intercessione e dalla benedizione della Chiesa&#8221; (EM 62 e Cfr MC 4). Questo dono, conferito attraverso una pubblica celebrazione liturgica, pone i ministeri istituiti su un piano di evidenza rispetto ai ministeri di fatto, che ogni fedele pu\u00f2 esercitare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Lettori e accoliti istituiti non esautorano i corrispondenti ministeri di fatto, ne sono anzi animatori ed educatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">I ministeri istituiti &#8220;non nascono dal sacramento dell&#8217;ordine, ma sono appunto istituiti dalla Chiesa sulla base dell&#8217;attitudine che i fedeli hanno, in forza del battesimo, a farsi carico di speciali compiti e mansioni nella comunit\u00e0&#8221; (EM 62).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">9. &#8220;I ministeri esigono consapevolezza in chi li assume; maturano e si nutrono attraverso un costante sforzo ascetico, sono conferiti come compito e missione da espletare realmente all&#8217;interno della comunit\u00e0 della Chiesa. In nessun modo debbono essere sminuiti o come attribuzioni onorifiche, o come momenti episodici nella vita di un cristiano, o come prestazioni giustificate unicamente da necessit\u00e0 organizzative. I ministeri non sono solamente prestazioni rituali, ma servizi all&#8217;intera vita della Chiesa&#8221; (MC 4).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">10. La nozione di ministero affidato ai fedeli laici \u00e8 desumibile dagli elementi che concorrono alla sua composizione (Cfr EM 68). Essi possono cosi configurarsi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><em>a. Soprannaturalit\u00e0 di origine.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">&#8220;Anzitutto il ministero \u00e8 originariamente determinato da un dono di Dio. Il ministero non ordinato nasce cio\u00e8 da una vocazione che \u00e8 dono e grazia dello Spirito Santo, il quale chiama qualcuno ad offrire la propria fatica per la Chiesa. Lo ricorda il Concilio, quando, trattando di tutti i ministeri, ordinati e non ordinati, dice che sono suscitati nell&#8217;ambito stesso della Chiesa da una vocazione divina (AG 15)&#8221; (EM 68).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><em>b. Ecclesialit\u00e0 di fine e di contenuto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">\u201cIl ministero \u00e8 un servizio prettamente ecclesiale nella sua essenza e nella sua destinazione.&#8221; (EM 68)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><em>c. Stabilit\u00e0 di prestazioni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Il ministero non \u00e8 un servizio temporaneo e transeunte, &#8220;esige una certa stabilit\u00e0, almeno l&#8217;impegno di qualche anno, se non la donazione di tutta la vita.&#8221; (EM 68)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><em>d. Pubblicit\u00e0 di riconoscimento<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Il ministero deve avere l&#8217;approvazione di chi nella Chiesa esercita il servizio dell&#8217;autorit\u00e0 (Cfr EM 68).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><em>Lettore<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">11. Il lettore \u00e8 animatore dell&#8217;attivit\u00e0 evangelizzatrice e catechetica: accoglie, conosce, medita e testimonia la Parola di Dio che deve trasmettere (Cfr EM 64 e MQ V). Questo ministero ha il suo fulcro nella centralit\u00e0 della Parola di Dio, proclamata ed annunziata nelle azioni liturgiche, espressa nell&#8217;opera di catechesi, nell&#8217;educazione alla vita sacramentale, nell\u2019evangelizzare chi non conosce o misconosce il Vangelo, in una vita autenticamente evangelica (Cfr MC 7).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Preziosa \u00e8 l&#8217;opera del lettore nell&#8217;assemblea parrocchiale come nelle sue articolazioni capillari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><em>Accolito<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">12. L&#8217;accolito \u00e8 animatore di una liturgia partecipata e vissuta. Per giungere a ci\u00f2 deve operare in modo fedele alle norme liturgiche e valorizzare e animare tutti i partecipanti alla liturgia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">La sua funzione \u00e8 illuminata dal Mistero eucaristico. L&#8217;accolito aiuta il presbitero e il diacono nelle azioni liturgiche; li aiuta a distribuire la Comunione durante la celebrazione della Messa e la porta agli ammalati; in assenza del presbitero e del diacono pu\u00f2 esporre l\u2019Eucaristia. Educatore di chi presta servizio nelle azioni liturgiche, deve avere cura che la liturgia sia amata e partecipata. Il contatto vivo con l\u2019Eucaristia, sacramento di amore, lo spinge ad avere cura in modo particolare dei deboli e degli infermi, lo stimola a farsi strumento dell&#8217;amore di Cristo e della Chiesa nei loro confronti (MC 8; Cfr. EM 65 e MQ VI).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Egli conosce ed ama la liturgia, ad essa ispira la sua vita ed educa la comunit\u00e0 cristiana, nella parrocchia come nelle sue articolazioni, a vivere di quell&#8217;amore che la fa un solo Corpo in Cristo, affinch\u00e9 ogni giorno possa offrirsi a Dio, nell&#8217;Eucaristia, quale sacrificio spirituale a lui gradito (Cfr. Rito dell&#8217;istituzione dell&#8217;accolito).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><em>Ministero Straordinario della<\/em>&nbsp;<em>distribuzione della Comunione<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">13. Il Ministero Straordinario della distribuzione della Comunione, conferito con mandato del Vescovo, \u00e8 concesso per venire incontro alle esigenze di rendere non eccessivamente prolungata la distribuzione della santa comunione durante la Messa, in mancanza di sacerdoti e diaconi e soprattutto perch\u00e9 ogni malato che lo desidera possa ricevere il conforto del sacramento eucaristico, specie nel giorno di domenica in cui la comunit\u00e0 cristiana si trova riunita per celebrare la Pasqua del Signore (Cfr IC 1). Manifesta lo zelo della Chiesa, perch\u00e9 non restino privi della luce e del conforto del sacramento eucaristico i fedeli che desiderano partecipare al banchetto del Pane di vita ed ai frutti del sacrificio di Cristo (Cfr EM 66 ed IC) e che sono impediti dal partecipare alla liturgia. E&#8217; un incarico concesso in relazione a particolari e vere necessit\u00e0 di situazioni, di tempi e di persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Ministro straordinario della distribuzione della Comunione pu\u00f2 essere tanto l&#8217;uomo quanto la donna. Riceve la facolt\u00e0 di comunicarsi direttamente in assenza del sacerdote o del diacono; di distribuire la comunione ai fedeli; di portarla ai malati e agli anziani; di recarla come viatico ai moribondi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Potr\u00e0 svolgere il suo ministero, oltre che nelle Parrocchie, anche negli Ospedali o istituti simili (IC 1).<sup><a href=\"#sdfootnote1sym\" id=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">II &#8211; Formazione dei candidati ai Ministeri<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">14. Data l&#8217;importanza che hanno i ministeri nella vita della Chiesa \u00e8 necessario avere una particolare cura della formazione di coloro che si preparano a riceverli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Questo compito spetta come responsabilit\u00e0 all&#8217;Ufficio Liturgico, attraverso la Commissione Ministeri, in collaborazione con l&#8217;Istituto Diocesano di Scienze Religiose e nell\u2019ambito dell\u2019Ufficio Pastorale Diocesano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">La Commissione Ministeri \u00e8 l&#8217;organismo che ha il compito di promuovere in Diocesi una pastorale che favorisca lo sviluppo e la valorizzazione dei ministeri. Cura direttamente la preparazione dei candidati e la formazione permanente dei ministri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">La Commissione terr\u00e0 i necessari rapporti con le Parrocchie e le altre realt\u00e0 ecclesiali interessate, al fine di realizzarne un reale coinvolgimento nella preparazione dei ministri e di verificarne l&#8217;idoneit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">15. La vita di ciascuno dovr\u00e0 essere coerente con il ministero esercitato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">E&#8217; necessario dunque che quanti si apprestano a ricevere i ministeri, vivano un costante impegno di conversione per essere sempre pi\u00f9 conformi a Cristo e degni del servizio di cui saranno investiti. E&#8217; richiesta una conveniente maturit\u00e0 umana e cristiana, che renda credibile l&#8217;ufficio che si sta per assumere (Cfr MC 10; MQ VIII).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Si esige una preparazione specifica seguendo gli incontri diocesani e le iniziative stabilite dalla Commissione Diocesana per i Ministeri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Il cammino formativo \u00e8 permanente, e quindi \u00e8 necessaria la partecipazione agli incontri periodici organizzati a questo scopo anche dopo l&#8217;istituzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">L&#8217;iter formativo \u00e8 impostato in collaborazione con l\u2019Ufficio Pastorale Diocesano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">16. Per il lettore \u00e8 necessaria una preparazione prevalentemente biblica affinch\u00e9 il candidato a questo ministero possa penetrare sempre pi\u00f9 nel mistero della Parola di Dio ed essere introdotto in profondit\u00e0 alla vita del Verbo eterno, perch\u00e9 il Vangelo diventi ogni giorno di pi\u00f9 motivo fondamentale della sua esistenza. Non si dovr\u00e0 trascurare un adeguato approfondimento nel settore liturgico e catechetico, curando anche una adeguata dizione del testo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Sar\u00e0 opportuno che il candidato al Lettorato si abitui alla lettura assidua della Bibbia e alla meditazione quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">17. Per l&#8217;accolito \u00e8 necessaria una formazione alla vita sacramentale approfondita nei suoi aspetti teologici e liturgici, con particolare attenzione al Mistero eucaristico vissuto come sorgente di quella carit\u00e0 che spinge a servire i fratelli, specie i pi\u00f9 poveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Il candidato all&#8217;accolitato attinger\u00e0 dalla partecipazione assidua alla S. Messa la forza che anima il servizio pastorale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Nella formazione sar\u00e0 tenuta presente in modo speciale la problematica della sofferenza, alla luce della fede, come partecipazione alla croce di Cristo, affinch\u00e9, quando l&#8217;accolito si trover\u00e0 a contatto con i malati a cui porter\u00e0 il Pane eucaristico, possa offrire anche quella parola evangelica di conforto, che aiuta il sofferente a vivere la sua pena alla luce del mistero pasquale. Lo stesso vale per il ministro straordinario della Comunione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">III &#8211; Precisazioni normative<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><em>Presentazione, formazione, esercizio e riconferma del ministero<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">18. I candidati al Lettorato, all&#8217;Accolitato e al Ministero Straordinario della Comunione debbono essere espressi dalla Parrocchia o realt\u00e0 ecclesiale, riconosciuta dal Vescovo, nella quale gi\u00e0 svolgono il loro servizio ecclesiale. Sar\u00e0 speciale responsabilit\u00e0 del Parroco, o del responsabile, vagliare per primo l\u2019idoneit\u00e0 del candidato e proporne la presentazione per iscritto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Con il parere positivo della Commissione Diocesana per i Ministeri, il candidato potr\u00e0 dare avvio al periodo di formazione specifico al Ministero cui aspira.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">19. La Commissione Diocesana terr\u00e0 un regolare registro delle presenze agli incontri formativi diocesani e di queste si terr\u00e0 conto per l&#8217;ammissione al ministero e per le successive riconferme. La formazione ai ministeri avviene attraverso la partecipazione al Corso Diocesano di formazione per Operatori pastorali, con incontri specifici di carattere liturgico; seguiranno alcuni incontri diversificati per ciascun ministero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">20. L&#8217;ammissione ai vari ministeri dipende dal giudizio sulla idoneit\u00e0 e sulla preparazione del candidato. Tale giudizio deve essere espresso per iscritto dal Parroco o da chi presiede la realt\u00e0 ecclesiale, nella quale il candidato presta servizio. Questa testificazione per i religiosi o le religiose, che esercitassero il ministero esclusivamente all&#8217;interno della casa religiosa, deve essere rilasciata dallo stesso Superiore della casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">21. Dopo almeno un anno di preparazione per i candidati al Ministero Straordinario della Comunione ed almeno due per i candidati al Lettorato e all\u2019Accolitato &#8211; durante i quali l&#8217;aspirante al Ministero \u00e8 tenuto a partecipare agli incontri formativi, di preghiera, di studio, e alle altre attivit\u00e0 stabilite dalla Commissione &#8211; egli potr\u00e0 inoltrare al Vescovo la domanda di ricevere il Ministero desiderato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">22. Il Parroco, o il responsabile, dovr\u00e0 esprimere un giudizio scritto e riservato, al termine della preparazione del candidato al ministero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">La Commissione Diocesana per i Ministeri dar\u00e0, a sua volta, il suo parere sul cammino fatto dall&#8217;aspirante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">23. Al Vescovo spetta l&#8217;accettazione della domanda stessa (MQ VIII).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">I Ministeri sono conferiti dal Vescovo con l&#8217;apposito rito liturgico (MQ IX). Il conferimento dei Ministeri non d\u00e0 diritto a remunerazione (MQ XIII).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">24. Per coloro che assumono un ministero istituito deve essere esclusa la militanza attiva in un partito politico, salvo dispensa del Vescovo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">25. L&#8217;et\u00e0 minima, nella nostra Diocesi, per poter iniziare il cammino verso i ministeri \u00e8 fissata a 24 anni compiuti. L&#8217;et\u00e0 massima a 65 anni, salvo dispensa del Vescovo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">26. L&#8217;Accolito, nel servizio all&#8217;altare e nella distribuzione della Comunione in chiesa, indosser\u00e0 l&#8217;alba.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">A tutti i ministri \u00e8 raccomandata la dignit\u00e0 e la propriet\u00e0 dell&#8217;abbigliamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">27. In Diocesi di Rimini i ministeri sono concessi &#8220;ad tempus&#8221;, per un periodo di tre anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Una volta scaduto questo termine il ministro potr\u00e0 essere riconfermato, senza ripetere il rito di istituzione, per altri tre anni e cos\u00ec di seguito, oppure potr\u00e0 essere revocato dall&#8217;incarico (MQ 17-18).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Dopo l\u2019istituzione o il conferimento del Ministero, il ministro \u00e8 impegnato a frequentare per un ulteriore anno il Corso diocesano di formazione per Operatori pastorali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Ogni ministro deve frequentare le iniziative di formazione permanente promosse a livello diocesano o zonale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Il Vescovo ha la facolt\u00e0 di sospendere o revocare definitivamente l&#8217;incarico in qualunque momento, per giusti motivi. La riconferma avverr\u00e0 dopo domanda dell\u2019interessato e testificazione favorevole del Parroco o del responsabile della realt\u00e0 ecclesiale presso cui presta servizio. La domanda dell&#8217;interessato e la testificazione dovranno giungere alla Commissione per i Ministeri distintamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">Il presente Direttorio sostituisce il precedente Direttorio del 2 febbraio 1991.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><em>Rimini, 5 settembre 2005<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><em>+ Mariano, Vescovo&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><strong>Sigle di abbreviazione dei documenti citati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">LG: Lumen Gentium, Costituzione dogmatica sulla Chiesa, Concilio Vaticano II, 21.11.1964.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">IC: Immensae Caritatis, Sacra Congregazione per la disciplina dei sacramenti, 29.1.1973.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">MQ: Ministeria Quaedam, Paolo VI, 15.8.1972.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">AP: Ad pascendum, Paolo VI, 18.8.1972.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">MC: I Ministeri nella Chiesa, C.E.I., 15.9.1973.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">EM: Evangelizzazione e Ministeri, C.E.I., 15.8.1977.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\">ChL: Christifideles Laici. Esortazione apostolica postsinodale, Giovanni Paolo II, 30.12.1988.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#00807d\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" id=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>&nbsp;In caso di vera necessit\u00e0 e per modum actus, il celebrante pu\u00f2 affidare a una persona idonea l\u2019incarico di distribuire la Comunione; l\u2019apposita benedizione si trova nel Messale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/chiesa.rimini.it\/liturgia\/wp-content\/uploads\/Ministeri-istituiti-Direttorio.pdf\">versione stampabile in formato pdf<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-light-gray-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/chiesa.rimini.it\/liturgia\/i-ministri-istituiti\/\">torna indietro<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione 1. 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