Rendere fecondo il tempo della quarantena

La fecondità della coppia e della famiglia viene sterilizzata da questo periodo di quarantena? Quarantena e quaresima hanno la stessa radice. Quaranta è il significato che le unisce; quaranta era il numero dei giorni di segregazione prescritta per malati affetti da malattie contagiose, quaranta erano i giorni di preparazione dei catecumeni in attesa del Battesimo la notte di Pasqua, quaranta sono oggi i giorni dal mercoledì delle ceneri al triduo pasquale (tolte le festività). Inoltre quaranta in ambito biblico ha sempre avuto un forte significato:

  • i quaranta giorni del diluvio universale;
  • i quaranta giorni passati da Mosè sul monte Sinai;
  • i quaranta giorni che impiegarono gli esploratori ebrei per esplorare la terra in cui sarebbero entrati;
  • i quaranta giorni di cammino del profeta Elia per giungere al monte Oreb;
  • i quaranta giorni di tempo che, nella predicazione di Giona, Dio dà a Ninive prima di distruggerla;
  • i quaranta anni trascorsi da Israele nel deserto.

Possiamo dunque dire che questo,per forza, sia un periodo infecondo?

No, diremmo proprio di no! Attraverso questi quaranta giorni Dio ha sempre dato al suo popolo, la possibilità di coltivare l’alleanza con lui, attraverso l’amore per il prossimo.

E allora?

Cogliamo questa crisi come un’opportunità per riscoprire la bellezza dello stare di più in famiglia, di stare a tavola e raccontarsi,  di fare una telefonata ad una persona che è un po’ che non sentiamo  e di pregare insieme, come nella Chiesa delle origini; le chiese non esistevano e la fede nasceva e cresceva nelle case, la DOMUS ECCLESIAE. Luogo dove tanti cuori si sono accesi e riscaldati. “Davvero, in queste circostanze, la famiglia può farsi risorsa, forza trainante e diffusiva del senso di responsabilità di ciascuno, di solidarietà, di fortezza e prudenza, di condivisione e aiuto reciproco nella difficoltà” (dal messaggio ai laici e le famiglie del dicastero laici, famiglia e vita). Cogliamo l’occasione per leggere insieme le sacre scritture,  la bibbia ci offre molti spunti per pensare alla vita della coppia e della famiglia:
alcuni esempi
La storia di due amanti: Il Cantico dei Cantici

Dall’innamoramento all’amore: Adamo ed Eva

La fatica di essere genitori: Isacco e Rebecca

Il desiderio: Giacobbe, Rachele

La parte oscura dell’amore: Giusepe e la moglie di Potifar

La seduzione malsana: Sansone e Dalila

La fecondità negata: Elkana e Anna

Il riscatto della suocera: Rut e Noemi

Il tradimento: Davide e Betsabea

La coppia in cammino Tobi e Anna, Tobia e Sara

Quando il dolore irrompe nella vita di coppia: Giobbe

La diversità: Assuero, Ester

Sono alcuni spunti per pensare e pregare insieme con le sacre scritture.
Approfittiamo per segnalarvi due testi che possono aiutare:uno dell’amico Valerio Febei “Storie di amori e  matrimoni nella bibbia”;l’altro di Paolo Curtaz “L’amore e altri sport estremi”