I Santi Coniugi Martin arrivano a Santa Giustina, richiamano i fedeli e … le realtà diocesane, laiche e religiose rispondono numerose in comunione, succedendosi nella notte in veglia di preghiera, in Adorazione Eucaristica e in contemplazione delle Reliquie. E’ stata un’esperienza organizzata, vissuta in serenità e pace interiore. Il rispetto e la stima, il desiderio di confronto e di dialogo tra individui e associazioni diverse sono valori importanti, ma quello che è successo nella notte tra venerdì 21 e sabato 22 aprile sembra avere suscitato sentimenti con una valenza più profonda riguardo a ciò che può avvenire nelle comuni umane relazioni. Forse è stato fatto un passo importante nella crescita in una Fede convinta che se vissuta con una semplice e sincera comunione di carismi è in grado di avvicinare ogni persona a contemplare e penetrare in modo più completo e quindi più vero il Mistero che ci è stato rivelato e che genera stupore, gioia e desiderio di una continua riscoperta e rinascita. La traccia per la meditazione, ispirata ai contenuti della vita concreta di Luigi e Zelia Martin, ci rimanda alla sostanza della loro santità, all’amore coniugale nella quotidianità, alla crescita dei figli nella fede, al lavoro responsabile ed onesto, al buon uso delle cose e alla carità, alla festa in famiglia e in comunità, alla relazione con la crisi e i lutti, all’Eucarestia come eredità. I riferimenti all’esortazione apostolica Amoris Laetitia ci sottolineano l’attualità di un impegno a cui siamo chiamati oggi come Chiesa.
Coniugi Santi che generano Santi, figli Santi che a loro volta riconoscono l’ opera di Dio Padre che ha potuto esprimersi incarnandosi nelle relazioni familiari con una apertura all’eternità. La santità dei Martin mette in evidenza anche la complementarietà tra vocazione religiosa e chiamata alla santità nel matrimonio.
Tutto questo si è respirato nella notte in Adorazione Eucaristica con le realtà diocesane riminesi impegnate ad esprimere la loro lode al Signore nei modi dettati dal loro carisma, con canti, commenti, testimonianze, preghiere, silenzi, tutti desiderosi di mettersi in ascolto di ciò che il Signore ha voluto comunicare con l’esempio dei Santi.
