5 ottobre 2014 – 5 ottobre 2015
A 10 anni dalla Beatificazione
In occasione del X Anniversario della Beatificazione di Alberto Marvelli da parte di Giovanni Paolo II (Loreto, 5 settembre 2004), la Diocesi di Rimini, rappresentata dal Centro documentazione “A. Marvelli”, intende dedicare un intero anno alla riscoperta della sua figura: 5 ottobre 2014 – 5 ottobre 2015.
Scopo dell’Anno è vivere la commemorazione come occasione di evangelizzazione e di educazione umana e civile, rivolta soprattutto alle giovani generazioni, che non conoscono la testimonianza di vita del giovane ingegnere. Il modo migliore per essere grati a Dio e alla Chiesa per averci donato un nuovo beato non è forse quello di annunciare Cristo risorto nel volto dei suoi santi?
In questi anni la città di Rimini lo ha onorato con la dedicazione di una piazza (già P.zza Tripoli), una lapide in Municipio e una sala nella sede della Provincia; a lui è intitolato l’Istituto Comprensivo statale di Covignano e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose; associazioni, oratori e gruppi giovanili a Rimini, in Italia e nel mondo, portano oggi il suo nome.
Nel X Anniversario della beatificazione si vuole “mostrare”, “far vedere” visibilmente, ciò che oggi Alberto sta operando invisibilmente in tanti cuori: mostrarlo nei luoghi in cui è vissuto (la piazza, la spiaggia, la scuola, la parrocchia) e negli obiettivi per cui ha lottato (la fede in Cristo, la dignità umana, la pace, l’amicizia, la cultura, il lavoro, il diritto).
Papa Francesco, attraverso la Penitenzieria Apostolica, ha voluto fare dell'”Anno marvelliano” un Anno giubilare, affinché possa essere per tanti un evento di grazia e d’incontro con il Signore Gesù. Inoltre, ha concesso la sua personale Benedizione (Benedizione papale) e l’Indulgenza plenaria, che può riceversi nelle Parrocchie di S. Agostino (che custodisce la tomba di A. Marvelli) e S. Maria Ausiliatrice (dei salesiani, la parrocchia di Alberto).
L’Anno vede il Patrocinio del Pontificio Consiglio dei Laici, dell’Azione Cattolica Italiana, dei Salesiani d’Italia, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, dei Comune di Ferrara e di Rovigo in cui Alberto è nato e vissuto, della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Rimini, oltre che di numerosi Comuni della Provincia di Rimini.
Uomo di profonda interiorità e di instancabile vitalità, Alberto insegna che è possibile vivere con la «passione delle altezze» anche nel buio della sofferenza e della crisi economica, etica e politica. Una testimonianza di vita e di cittadinanza con cui gli italiani non possono oggi non misurarsi!






