di Lorenzo Brancaleoni (III A)
Dal Resto del Carlino di Rimini (5 marzo 2015)
“Nel difficile periodo della seconda guerra mondiale che seminava morte e moltiplicava violenze e sofferenze atroci, il beato Alberto alimentava una intensa vita spirituale, da cui scaturiva quell’amore per Gesù che lo portava a dimenticare costantemente se stesso per caricarsi della croce dei poveri” (Giovanni Paolo II).
di Lorenzo Brancaleoni (III A)
Dal Resto del Carlino di Rimini (5 marzo 2015)