Lunedì 5 ottobre 2020, giorno della memoria liturgica del beato Alberto Marvelli, nella chiesa di Sant’Agostino, il vescovo Francesco ha presieduto la celebrazione della santa Messa alla quale hanno partecipato giovani e adulti delle diverse organizzazioni laicali della chiesa riminese.
È stato un momento importante per dare inizio all’anno pastorale ed esprimere il rinnovato impegno di comunione.
Particolarmente importante per i volontari della Caritas, che, in una stagione resa difficile e complicata dalla pandemia, hanno ricevuto dal Vescovo uno “speciale mandato” per essere “strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri”. All’invito del Vescovo hanno risposto esprimendo la loro volontà di seguire, sul modello di Alberto, l’esempio di Gesù, “il medico dell’amore integrale, per guarire le epidemie provocate da piccoli virus invisibili e per guarire quelle provocate dalle grandi e visibili ingiustizie sociali”.
Leggi l’omelia del vescovo:Senza l’amore sarei nulla
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