Presentazione del volume “Atleti con l’anima”

di Alberto Marvelli

(a cura) F. Lanfranchi e E. Casadei

Ed. GuaraldiLAB, 2014

 

Venerdì 31 ottobre, ore 20.30
presso il Centro per le Famiglie (Centro storico, P.zza dei Servi, 1)

 ospite: Loris De Paola, ultra-maratoneta santarcangiolese

 All’interno delle rassegne un “Mese per le Famiglie”, promosso dal Comune di Rimini, e di “Un Anno con Alberto”, promosso dalla Diocesi di Rimini in occasione del decimo anniversario della beatificazione del giovane Alberto Marvelli, sarà presentato il volume Atleti con l’anima (Ed. GuaraldiLAB, 2014, pp. 132, € 9,90; in formato E-book, 4,99€), scritto a quattro mani dai due vice-postulatori della Causa di beatificazione, mons. Fausto Lanfranchi e la professoressa Elisabetta Casadei.

Ospite della serata, insieme ai curatori, il maratoneta Loris De Paola appena tornato dall’ultima sua impresa: Rimini-Roma (323 km in 2 giorni e mezzo) in cui ha corso “con Alberto Marvelli da Papa Francesco“. Loris racconterà i motivi che lo hanno spinto a correre anche “con l‘anima” in nome del beato riminese e il suo incontro con papa Francesco, il 10 settembre 2014. Nel confrontarsi con lo spirito sportivo di Alberto, l’ultra maratoneta santarcangiolese e l’unico riminese ad aver completato la Spartathlon (Sparta-Atene, 246 km in 35 ore), dirà come la passione per lo sport lo allena anche alla corsa della vita.

Il volume riporta 18 racconti autobiografici (vedi l’Indice) in cui il giovane Marvelli narra le sue esperienze sportive (calcio, ciclismo, tennis, nuoto, pallavolo, atletica, scalate in montagna) e le condizioni per cui lo sport può essere anche una “palestra di vita e di santità”: il rispetto delle regole, il saper fare squadra, avere una meta, lottare per superare i propri limiti, saper accettare le sconfitte…, solo per accennarne alcune.

«Tutti gli sport – scriveva nei suoi quaderni – mentre producono un miglioramento fisico indiscutibile, se praticati con semplicità e slancio, possono anche affinare le virtù morali, perfezionare la nostra vita intima, aiutarci con vittorie terrene alle vittorie delle spirito. Ogni vittoria nello sport sia anche una vittoria dell’anima».

Con la Prefazione del Cappellano della Squadra Olimpica Italiana e Direttore dell’Ufficio Nazionale della Conferenza Episcopale per la Pastorale del turismo sport tempo libero, mons. Mario Lusek, Atleti con l’anima è un libro dedicato a chi ama lo sport e lo pratica; a chi ama lo sport e non lo pratica; a chi ama lo sport e lo insegna; e a chi ama lo sport e vorrebbe insegnarlo meglio.

Un volume “leggero”, che si legge tutto d’un fiato, di cui non può fare a meno nessuno sportivo che vuole essere campione nello sport e nella vita.

Ultima settimana per visitare la Mostra “Vivere Salendo”

7-31 ottobre 2014

Sala dell’Arengo (Rimini, P.zza Cavour)

 

Orario visite
10,00-12,30; 16,00-19,30 (lunedì chiuso).
Per info: mostramarvelli@gmail.com; tel.: 348.3538058.

  L’Evento
  L’ing. A. Marvelli, Assessore ai Lavori pubblici (1944-1946), torna in Municipio. Tra quelle mura, che aveva reso “mura di servizio” e che la mala-politica e la burocrazia faragginosa hanno reso oggi “mura di potere”.

L’ing. Marvelli riceveva tutti nel suo ufficio anche fuori orario e fino a tarda ora; andava nelle case dei riminesi per chiedere se avevano bisogno di aiuto nel compilare le pratiche che davano accesso ai finanziamenti pubblici; firmava le garanzie alle banche, affinché i piccoli imprenditori potessero far ripartire la loro attività rasa al suolo dalla guerra… solo per citare alcune testimonianze.

   Il Titolo

  “Vivere salendo”. È una frase tratta dal suo Diario, in cui scrive:

Un Anno per Alberto

Alla scoperta del Marvelli educatore, cittadino e beato

Dal Sito nazionale dell’Azione Cattolica Italiana – Pagina GIOVANI
di Manuel Mussoni (Consigliere nazionale di AC)

<<Era il 5 settembre 2004, l’Azione Cattolica italiana era radunata festosa alla Piana di Montorso a Loreto per celebrare la beatificazione del giovane riminese Alberto Marvelli. All’inizio della celebrazione, in un momento di grande intensità emotiva, fu Giovanni Paolo II ad annunciare: 

Omelia mons. Mansueto Bianchi, S. Messa 5 ottobre 2014

Grazie!

  Sorelle e fratelli miei, carissimo fratello Vescovo Francesco, grazie per il dono di questo incontro, di questa sosta nella Chiesa di S. Agostino, qui presso la tomba del beato Alberto Marvelli.
Insieme celebriamo il memoriale della Pasqua del Signore, in questa domenica, giorno che nel ciclo settenario del tempo, narra la memoria e ridesta l’attesa del giorno ottavo!           […]

 Il Santo chi è? – Il sorriso di Dio

  Sorelle e fratelli miei, il santo chi è? Qualcuno penserà ad una vita di noia, da sbadiglio; invece il santo è uno scroscio, un’esplosione di vita. Qualcuno penserà ad un orizzonte opaco e grigio, invece il santo è un raggio di sole, uno spicchio di cielo; qualcuno penserà ad una “faccia scura” ed invece il santo è il sorriso di Dio. È così che io ho conosciuto e incontrato la figura di Alberto Marvelli, mentre mi preparavo a questo incontro con voi.

 Due frammenti: gli occhi e la bicicletta

  Ci sono due frammenti che mi sono rimasti nella memoria

Volare nel sole. Alberto Marvelli e la gioia di educare

Presentazione del volume su Alberto Marvelli educatore

di Cinzia Montevecchi, Ave, Roma

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Venerdì 24 ottobre ore 16, presso Fondazione Igino Righetti (via Cairoli 63)

Attraverso una ricca antologia di testi, alcuni inediti, la curatrice dell’archivio diocesano “Alberto Marvelli” ricostruisce le linee pedagogiche e la proposta educativa del giovane ingegnere negli anni che vanno dal 1933 al 1944, quando operava nell’Azione cattolica riminese. Emergono con forza le ragioni della sua straordinaria autorevolezza nel farsi incontro agli altri negli anni del fascismo trionfante prima, tra le macerie della guerra e nella fatica della ricostruzione, poi. Ne esce anche un inedito spaccato della società riminese in un decennio denso di avvenimenti culminati nella tragedia della guerra.

Il volume sarà presentato, in dialogo con l’autrice, dal professor Nevio Genghini, docente di filosofia al Liceo classico “Giulio Cesare” e all’Istituto superiore di scienze religiose “Alberto Marvelli”.

 

Venerazione Reliquie b. A. Marvelli

20-25 ottobre, ore 16.00-19.00

Oratorio S. Giovannino – Rimini via Dante, 18

«Sant’Agostino scrive: “Se le vesti del padre, o un anello, o altre cose simili sono tanto più care ai figli, quanto più grande è il loro affetto verso i genitori, in nessun modo è da disprezzarsi il corpo, che noi ci portiamo come più intimo e più unito di qualsiasi veste, essendo esso un elemento costitutivo della nostra natura umana” (La Città di Dio, I, 13).
Dal che risulta che se si ama una persona si onora dopo la sua morte anche ciò che rimane di essa, e non solo il corpo o le parti del corpo, ma anche le cose esterne, per esempio le vesti e altri oggetti.
Ora, è noto che dobbiamo avere in venerazione i santi quali sono membra di Cristo, figli e amici di Dio e nostri intercessori. Perciò dobbiamo in loro ricordo venerare degnamente tutte le loro reliquie, e principalmente i loro corpi, che sono stati templi e strumenti dello Spirito Santo, il quale abitava e operava in essi, e sono destinati a configurarsi al corpo di Cristo nella gloria della resurrezione. Per cui Dio stesso onora convenientemente tali reliquie compiendo miracoli alla loro presenza»
(Tommaso d’Aquino, Summa Teologica, III, q. 25, a. 6).

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